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VMware Cloud Director: disponibilità DR e piani di migrazione

Per fornire ai propri Cloud Provider strumenti e soluzioni per supportare i propri clienti sia in caso di disaster che di desiderio di migrazione, VMware ha presentato nuovi piani più agili e semplici, all’interno di VMware Cloud Director Availability 4.3

18 Gen 2022

La pianificazione è essenziale per reagire con successo in caso di disastro o durante la migrazione dei carichi di lavoro in un sito provider. Automatizzare il maggior numero possibile di passaggi riducendo il numero di iterazioni manuali, oltre all’eseguire una prova generale, rassicura i clienti sul fatto che i loro workload siano in mani sicure. Per rispondere adeguatamente a queste esigenze, VMware Cloud Director Availability 4.3 presenta i piani di DR e migrazione, una nuova funzionalità che aiuterà i provider e i loro tenant a definire i passi esatti da eseguire durante il failover o la migrazione.

C’è un nuovo menu chiamato Recovery Plans dove possono essere creati sia piani di DR che di migrazione. Anche se i tenant possono accedere a questo menu, non è disponibile nel VMware Cloud Director Availability Plugin for vSphere ma solo nel VMware Cloud Director Availability Portal.

Focus sui piani DR

Dopo aver configurato con successo le protezioni del workload, è possibile definire un piano di DR con l’esatta sequenza di failover, i tempi di attesa tra i diversi passaggi e le richieste di conferma dell’utente quando necessario per convalidare manualmente il completamento dell’azione precedente.

Il primo passo da compiere per la costruzione di un nuovo piano di DR è navigare nel menu Recovery Plans e cliccare su New Recovery Plan. Dopo avergli dato un nome, il piano viene creato e si può proseguire selezionando in ogni passo una o più VM appartenenti alla stessa vApp o a vApp diverse. È anche possibile scegliere una vApp che aggiungerà tutte le sue VM allo step e anche se le VM e le vApp possono essere incluse solo una volta in un piano DR, possono però far parte di più di un piano. Prima di iniziarne uno, si possono cambiare gli step, aggiungere/rimuovere VM/vApp o spostarle in un altro step ma tutto ciò non può più essere fatto una volta avviata l’operazione di failover.

Nota: se è stata selezionata una vApp all’interno di un passo del piano DR e in seguito sono state aggiunte altre VM a questa vApp, queste verranno automaticamente aggiunte a questo passo. Tuttavia, la nuova VM aggiunta non sarà inclusa nel passo se selezioniamo tutte le VM di una vApp invece della vApp stessa.

Dopo che il piano è stato definito, le opzioni disponibili sono testarlo o eseguire direttamente un failover.

L’azione di test simulerà il failover, sincronizzerà i workload con il cloud di destinazione e li avvierà senza influenzare il sito sorgente. È molto utile per verificare che le protezioni e il piano stesso siano adatti al failover.

Mentre il failover di prova è in esecuzione, la sua progressione può essere monitorata facendo clic sul pulsante Monitor tasks. Questo porta l’utente al menu Replication Tasks con un filtro pre-applicato per mostrare solo le attività rilevanti per questo piano DR.

C’è un’opzione per sospendere un piano in esecuzione che aspetterà di finire lo step in corso prima di metterlo in pausa. Quando è sospeso, solo i passi non ancora eseguiti possono essere modificati.

Dopo che i risultati del test sono confermati, i workload possono essere ripuliti dal cloud con un solo clic sul pulsante Test Cleanup.

Una volta che il Failover è stato eseguito con successo, il piano non è più disponibile per modifiche, test o esecuzione ma può essere clonato in un nuovo piano DR di nuovo gestibile.

Focus sui piani di migrazione

L’intero processo di configurazione, test ed esecuzione descritto per i piani DR è valido anche per i piani di migrazione. Vengono creati nello stesso menù – Recovery Plans. La definizione è simile con solo una piccola differenza: è possibile impostare il tempo di auto-sincronizzazione, che sincronizzerà i carichi di lavoro con il cloud in base alla data e all’ora definite per ridurre la durata effettiva della migrazione quando il piano viene avviato.

Nota: perché entrambi i piani DR e migrazione funzionino senza problemi, deve essere già terminata almeno una sincronizzazione con il cloud. In caso contrario, si verificherà un errore durante l’esecuzione del piano.

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