INTERVISTA

Deda Cloud: ecco il Managed Cloud Services Provider

System integrator, solution provider, fornitore di servizi gestiti con una forte specializzazione nelle dinamiche della nuvola. Claudio Abad, CEO di Deda Cloud, ci ha raccontato cosa significa essere un MCSP. E anche un VMware Verified partner della prima ora

03 Set 2021

L’intervista con Claudio Abad, CEO di Deda Cloud, apre a cloudprovider.biz le porte di uno dei maggiori Managed Cloud Services Provider italiani e pivot tecnologico di Deda Group, holding fra le prime dieci a capitale italiano con una forte presenza internazionale. Partiamo dalla sigla: essere Managed Services Provider significa normalmente essere un system integrator in grado di fornire diversi servizi IT (networking, applicazioni, infrastrutture, sicurezza…) alle aziende utenti, assicurando al contempo un supporto costante e regolare e la gestione attiva dei servizi stessi. Essere un Managed Cloud Services Provider è qualcosa in più, perché aggiunge competenze e una specializzazione forte nei servizi multicloud. Questa specializzazione è esattamente la missione che Deda Group ha affidato a Deda Cloud quando, un anno fa, ne ha fatto una società indipendente (controllata dalla holding) all’interno del proprio gruppo.

Scelte appassionate, percorsi condivisi

La cifra va oltre. Deda Cloud, attraverso Dedagroup che è Day-1 member di Gaia-X, segue l’associazione incaricata dai governi di creare il primo grande cloud europeo, ed è stata anche uno dei primi partner italiani VMware ad aver completato il percorso per diventare Cloud Verified Partner, il top nella completezza dei servizi erogati. Siamo insomma negli uffici di un solution provider appassionato di cloud oltre che di IT, ma anche – lo capiamo parlandoci – di chi partnership e certificazioni le considera una cosa seria: “Esattamente come da società del Gruppo abbiamo aderito dal primo giorno a Gaia-X, condividendone obiettivi e valori – afferma Claudio Abad – condividiamo la visione di VMware verso il mercato e ne siamo ambasciatori verso i nostri clienti. Su queste basi, abbiamo affrontato la certificazione Verified Partner come un percorso di crescita che ci ha portati con soddisfazione a raggiungere un duplice obiettivo: rivedere in chiave di miglioramento i processi interni, per poter erogare i nostri servizi utilizzando al meglio i software VMware, e aprirci a nuove opportunità di mercato in alcuni settori che richiedono credenziali particolari, ad esempio la PA e il farmaceutico”.

I prodotti migliori per trasformare le tecnologie in soluzioni

Oggi nel perimetro di Deda Cloud ci sono tutti i prodotti VMware, tra questi la IaaS in tutte le declinazioni e il disaster recovery as-a-service (DRaaS) – principalmente con VMware Cloud Director – e il desktop as-a-service, che dall’inizio della pandemia ha registrato un forte incremento nelle richieste. I tre tradizionali pilastri del cloud – computing, storage e networking – vengono erogati con software VMware. “Una delle nostre caratteristiche è quella di lavorare con i vendor per trasformare le tecnologie in soluzioni, con la capacità di mettere assieme velocità e qualità nel risultato. In questa visione rientra anche il modello di servizio che abbiamo scelto, orientato a dare ai nostri clienti non delle preoccupazioni aggiuntive, ma piuttosto una maggiore agilità nella gestione dell’IT”.

Offerta multicloud e servizi

La proposta di servizi multicloud di Deda Cloud abbraccia gli scenari del data center presso il cliente, del public o private cloud nei data center di proprietà Deda Group e dei servizi verso tutti gli hyperscaler, comprese tutte le possibili combinazioni di queste opzioni. Il fatto di essere un’azienda italiana che offre cloud pubblico in Italia non è un particolare da poco: “I data center sono italiani e le leggi anche, alle software house è garantita la compliance normativa”, sottolinea Abad.

Deda Cloud, nella veste Managed Cloud Services Provider, offre anche servizi di gestione di tutto quello che il cloud contiene e comporta. “Un’altra delle nostre peculiarità è quella di essere un MCSP circondato da diverse software house all’interno dello stesso gruppo, una situazione che ci ha abituati ormai da tempo a gestire l’intero stack software fin sotto l’application maintenance”.

Il presidio della security

La security, tra i servizi, è un capitolo a parte vista la sua importanza. “In Deda Cloud il tema sicurezza lo affrontiamo in modo completo e strutturale – afferma Abad – partendo dal fatto che tutti i servizi di security erogati ai nostri clienti sono prima ancora adottati da noi stessi: network security, data security, application security, penetration test, quality assessment e compliance”.

Con la transizione verso il paradigma del cloud e la digitalizzazione dei processi, le aziende sono divenute ecosistemi aperti, più difficili da proteggere e governare perché esposte a nuove forme di criticità, affrontando tentativi di data breach sempre più frequenti. “Recentemente Deda Cloud ha acquisito e incorporato IFInet, una società veronese specializzata in sicurezza informatica, proprio per rafforzare il presidio di un fronte che richiederà sempre maggiore attenzione. L’integrazione dell’offerta di IFInet in Deda Cloud ci consente di diventare un player con un posizionamento unico nel panorama italiano in ambito cloud e sicurezza, arricchendo il nostro ventaglio di soluzioni con un approccio di security by design che garantisce il potenziamento di tutti i servizi e l’accesso a soluzioni di protezione premium”.

Il supporto ai developer

Il lavoro di un Managed Cloud Services Provider, partner Verified VMware, è rendere semplici le decisioni che prima le aziende dovevano prendere da sole e in che in alcuni casi si trasformavano in problemi. Tra queste aziende ci sono anche le software house. Che strumenti utilizza Deda Cloud per supportare i developer, un mercato sempre più in crescita? “Quello dei developer, mi riferisco alle software house operanti nei principali settori, è decisamente un mercato importantissimo. Molti ci chiedono di accompagnarli verso il cloud nel passaggio al modello As-a-service dei loro applicativi: utilizziamo Cloud Director per creare ambienti tenable e sicuramente VCenter per i clienti che vogliono una soluzione SaaS però chiavi in mano con tutta la gestione interna. Tra poco utilizzeremo la piattaforma VMware Tanzu per supportare ambienti di microservizi, cosa che ci faciliterà nell’erogare servizi basati su Kubernetes”.

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