SERVIZI

Ecco come soddisfare le richieste DRaaS dei clienti

Sempre più aziende richiederanno il disaster recovery in forma di servizio e bisogna essere pronti. Che tu offra già DRaaS su VMware Cloud Director Availability, oppure non ancora, ecco cosa ti può servire sapere

11 Mag 2021

Punto uno: con un numero enorme di persone che lavorano in remoto – e che in buona parte continueranno a farlo – la dipendenza dalle app e dai servizi cloud è ai massimi storici. Punto due: i lock-down in tutto il mondo hanno messo in evidenza il valore dell’esecuzione dei workload in cloud. Diciamolo chiaro: con gli uomini dell’IT spesso impossibilitati ad accedere ai data center, è stato il cloud a permettere a moltissime aziende di continuare a lavorare in una situazione nuova e complessa come quella iniziata nel 2020.

In un mondo in cui il cloud-first sembra destinato a diventare obbligatorio, tuttavia, le aziende avranno sempre bisogno della capacità di proteggere e ripristinare app e dati nel cloud, proprio come hanno sempre fatto per i carichi di lavoro in sede. Ecco l’importanza di poter proporre ai propri clienti una soluzione di disaster recovery in forma di servizio.

Disaster recovery as a service (DRaaS)

Che tu offra già Disaster Recovery as a Service (DRaaS) su VMware Cloud Director Availability, o non ancora, l’ultima versione 4.1 della soluzione DRaaS di VMware ti mette a disposizione uno strumento per offrire servizi DRaaS business-critical estremamente rilevanti. VMware Cloud Director Availability 4.1 si integra perfettamente con la piattaforma VMware Cloud Director. Ciò consente a te o ai tuoi clienti (tramite self-service) di orchestrare e proteggere VM e vApp all’interno di un ambiente VMware nativo.

Ora però vediamo entrambe le situazioni in cui potresti trovarti, così da darti le informazioni più complete possibile.

Offri già servizi DRaaS su VMware Cloud Director Availability?

La versione 4.1 è un facile aggiornamento che offre nuove funzionalità per semplificare le operazioni. Queste nuove funzionalità includono misurazione e analisi delle prestazioni del consumo di archiviazione, nuove API pubbliche e automazione per il disaster recovery on-prem-to-cloud.

Non offri ancora VMware Cloud Director Availability DRaaS?

In questo caso, lo puoi aggiungere al tuo portafoglio, in modo da poter offrire servizi di disaster recovery su più livelli in base alla criticità dei carichi di lavoro dei clienti al prezzo più competitivo. VMware Cloud Director Availability è la base ideale per un’offerta DRaaS business critical con un Recovery Time Objective (RTO) inferiore ai 5 minuti. Lo potrai fornire su un servizio gestito e/o su base self-service. Molti provider sono riusciti a far crescere la propria attività con disaster recovery self-service point and click, incrementano il consumo della piattaforma e forniscono un disaster recovery as a Service reale.

Sfrutta tempestivamente le opportunità

VMware Cloud Director Availability offre tempestivamente ai service provider l’opportunità di supportare i clienti in tempi di cambiamenti profondi. È una parte importante dell’impegno continuo di VMware nell’aiutare i partner a crescere e prosperare sulla piattaforma VMware Cloud Director. Ecco perché ci sono investimenti importanti in corso sull’attività DRaaS, che comprendono comunicazione e servizi per agevolare i partner nell’andare incontro alle necessità del cliente. Tra le cose che potrebbero interessarti, ci sono il calcolatore delle opportunità del fornitore di servizi cloud e un calcolatore di archiviazione  per aiutarti a stimare le necessità e progettare la migliore offerta quando si tratta di acquisire nuovi clienti DRaaS.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5